venerdì 15 maggio 2009

Lettera di Pino Scarpettini

. venerdì 15 maggio 2009

Cari amici, sento il dovere di esporre quanto accade in questa città, la "nostra" bella Livorno. Sono mio malgrado testimone di una serie di fatti che fanno scadere la qualità ed i valori di una società civile, libera e democratica. In questi giorni mi presto come altri della lista in cui sono candidato per il Consiglio Comunale, "Governare Livorno" per Marco Taradash sindaco, collegata al PdL, a fare un po' di promozione distribuendo volantini presso banchetti o gazebo nella città.
Venerdì 8 maggio nei pressi della Rotonda d'Ardenza mi trovavo con altro candidato, quando un tizio ha incominciato ad inveire pronunciando verso di noi offese di tutti i tipi, piazzandosi per una decina di minuti davanti continuando con la sua sceneggiata di "alta ignoranza" e tra le altre cose dicendoci testualmente " non vi vergognate, voi cattolici a stare con un maiale che va con le minorenni.. schiavi!!" a parte il fatto che il tizio non sa se sono cattolico, protestante, ebreo, mussulmano o ateo, e che i fatti personali di chiunque sia a me non interessano, tantomeno non accertati e avvalorati da prove... e poi schiavi di chi, di Berlusconi?.... tengo a precisare che potrei anche non essere personalmente d'accordo con tutto quel che dice "Il cavaliere" e che con le questioni ed i programmi di Livorno il Sig. Silvio non può entrar nel merito ed è solo prerogativa del Sindaco con la Giunta che ne conosce i problemi e dei livornesi .. Il giorno 9 maggio in altro banchetto presso la Villa Fabbricotti, altra scena simile, insulti più o meno dello stesso calibro, una cattiveria gratuita ed il gesto vigliacco di rovesciarci il banchetto con il materiale... neanche la presenza di mia madre ed un'altra persona anziana ha trattenuto i giovanotti in questa mancanza di rispetto.. Il giorno 14 maggio, incrocio via Donnini con via delle Sorgenti, passo a trovare altri amici candidati al nostro banchetto ed assisto nuovamente alla strafottenza ed alla prepotenza di due ragazzini che in sella ad un motorino strappavano la nostra bandiera portandosela via e indicandoci col dito medio alzato.. 13 o 14 anni più o meno ed è ancor più grave, perché qui sono le famiglie che entrano in gioco, è questa l'educazione da dare ai propri figli?....... e di lì a pochi minuti altro soggetto, un uomo maturo, che passando col motorino ci urla più volte ".. e ve ne dovete anda' da Livorno!!... " .. Dico io "sarà bene che encominci te ad avviarti.".. il soggetto non sa che il mi nonno Giuseppe c'aveva il magazzino di frutta e verdura in piazza XX settembre, e del quale conservo una lettera autografa di Pietro Mascagni che lo ringrazia come benefattore per l'aiuto ricevuto alla sua carriera e il mi babbo Allirio e mi zii avevano i magazzini al mercato ortofrutticolo e la bottega d'alimentari al mercato centrale. a me viene a dire d'andar via da Livorno!.... già sono dovuto andar fuori per anni per poter trovare lavoro, come tanti giovani che ritrovavo a Milano o a Roma e che un si vedeva l'ora di tornare il sabato e la domenica...
Morale: questi fatti sono gravi perché non solo denotano la grande " ignoranza cronica" la mancanza di rispetto verso le opinioni degli altri, la violenza nell'imporre solo la propria, ma una preoccupante mancanza di libertà che è prerogativa solo di Paesi dove vige la dittatura.. Ho dato sfogo con questa mia lettera ad una situazione che perdura da anni e sinceramente mi sono veramente "rotto le scatole" di vivere nell'intimidazione o nella paura di esprimere le proprie idee ed di non essere libero nella mia città e far finta spesso di essere quello che non sei.. Personalmente dialogo con tutti a qualsiasi parte appartengono e se secondo me dicono delle cose giuste apprezzo e non disprezzo. questa è democrazia! E mi auguro che i livornesi si dissocino da questi comportamenti.

Cordialmente
Pino Scarpettini

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